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lunedì 9 febbraio 2009

Approfondimenti:Extreme Power Metal-Parte 2:Norther

Nati da Petri Lindroos e Toni Hallio col nome di Requiem ( poi cambiato in Decayed e successivamente in Norther ), partono con un death metal tutto finlandese, che vedrà uno "stravolgimento" quando l'arrivo di Kuoppala li porterà a diretto contatto con il sound dei CoB. Raggiunta la formazione che oggi conosciamo ( Lindroos, Koskinen, , Saari, Planman ) nel 2000 pubblicano il loro primo full lenght per la Spinefarm Records: Dreams of Endless War

Dreams of Endless War è un bellissimo album: canzoni a tratti veloci,a tratti lente, tutte comunque accomunate da un atmosfera decisamente Power, con atmosfere e sottofondi melodici di Planman veramente stupendi e virtuosi, e mantenendo comunque un sound leggero, senza essere troppo pesanti. E' l'album più complesso della band.

Mirror of Madness: è un evoluzione ( o involuzione, dipende dai punti di vista ) di DOEW.Le tastiere rinunciano a creare delle vere coltri di atmosfera, con virtuosismi e scale, ma si limitano a accordi e linee melodiche lente, in sostanza, si limita a doppiare la chitarra ( eccetto assoli e ponti ). Cresce il virtuosismo chitarristico, cresce la violenza del sound, ma tutto è in qualche modo apprezzabilissimo. Se dovessi dare un aggettivo a Mirror of Madness dire "nebbioso", perchè è parecchio singolare come album. Tipica di tutte le canzoni dei Norther, e in particolare di Mirror of Madness, è la presenza di un momento nella canzone, solitamente centrale, in cui la velocità diminuisce drasticamente e si sentono solo strumenti, col il predominio di chitarra e tastiera. Non confondete questi momenti con gli assoli, spesso essi sono troppo "facili" per essere gli assoli, infatti, ne sono il preludio, perchè gli assoli li seguono generalmente dopo che la canzone è "ripartita" ( per chi non avesse capito si ascolti Midnight Walker, Everything is And End, Dead e Cry, dopo capiranno subito ).

Death Unlimited: è un ottimo album. Molto aggressivo, con riduzione di tastiere e di riff composti per un diverso sound, più pesante. In particolare notiamo una riduzione dei "ponti" melodici, un aumento della velocità e la presenza sempre maggiore di parti cantante accompagnate anche in growl.

Till Death Unites Us: album di passaggio, niente di speciale, nessun cambiamento particolare, a parte una riduzione dell'asprezza del sound.

N: ultimo album.E una versione leggermente più brutale di "Death Unlimited", ponti ridotti, ritmica pesante, per non dire Thrashy, atmosfere a volte vicine al black, virtuosismo ridotto. I ritornelli melodici non mancano, ma le "oasi" di Mirror Of Madness e Dreams of Endless War, caratterizzate dal rallentamento della canzone e dall'isolamento di chitarra e tastiera, vengono quasi a mancare.Tuttavia è un disco bello, anche per le interessante idea di inserire una voce pulita, che è insolitamente, contrapposta alla direzione dell'album.

Per analizzare due canzoni:

Self Righteous Fuck: canzone violenta, mancanza di voce pulita, growl.

Death Unlimited: canzone violenta, voce in scream, molto veloce, niente ponti.

To Hell: la violenza è mitigata dalla presenza delle tastiere, di una voce pulita, i ponti sono insieme ai soli

Chasm: la canzone vanta una gran bella atmosfera fatta da Planman, da ritornelli melodici e da ritmiche che ancora non arrivano ai livelli di pensantezza di Death Unlimited.

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