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lunedì 9 febbraio 2009

Trivium-Shogun

E' difficile parlare dei Trivium, perchè qualsiasi cosa si dica si alza un vespaio. Questo però è un punto a favore per chi deve recensire un lavoro di un gruppo del genere, perchè sa già che avrà buona parte dei lettori contro, qualsiasi cosa dica e quindi può dire tutto ciò che vuole. Ahahah!A parte gli scherzi, "Shogun" è un ottimo album e soprattutto molto maturo: è infatti il 4° della loro (speriamo lunga) discografia. E' un mix dei loro album precedenti, un incrocio del metalcore dei primi 2 album ("Ember to Inferno" e "Ascendacy") e del thrash moderno di "The Crusade", considerato da alcuni un sorta di tributo ai Metallica da parte della formazione di Orlando, Florida. Il metalcore-thrash proposto in questo lavoro ha pochi modernismi: pochi armonici e soprattutto niente effetti discutibili delle chitarre. Questa loro maturazione però è anche da attribuirsi alla vicinanza Machine Head, che sono stati headliner durante nel Black Crusade Tour del 2007/'08, dove i Trivium era uno degli svariati spalla (ricordiamo anche Dragonforce, Arch Enemy e Shadow Fall) ed hanno potuto imparare molto dai Rob Flynn e soci. Non a caso il songwriting vi è stato durante il tour.La parte cantata infatti è un alternasi di growl e parti pulite. Da come si può inoltre notare già solo dalla tracklist, non ci sono solo riferimenti al Giappone, nonostante la traccia d'apertura "Kirisute Gomen" e quella di chiusura "Shogun" appunto. Ci sono infatti molti riferimenti anche alla mitologia greca e in particolare al mito di Prometeo, ai mostri Scilla e Cariddi e alla ninfa Callisto."Shogun" è l'album, che TEORICAMENTE dovrebbe riconciliare i primi e gli ultimi fan dei Trivium, ma conoscendo l'argomento forse non sarà così. La cosa comunque, che vogliono moltissimi loro fan, è che questo loro lavoro sia quello, che li porterà nell'Olimpo del metallo.

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